Pulcini e crescita
Crescita, sessaggio, svezzamento, uscita al parco: le risposte di Elsanor sui pulcini e sull'allevamento delle pollastre fino all'età adulta.
10 domande
Dipende dal metodo e dalla razza. In incubatoio alcune razze si sessano fin dal primo giorno: mediante esame della cloaca, mediante osservazione delle ali, oppure dal colore del piumino quando la genetica lo consente — è il caso di diverse nostre razze. La scheda di ogni razza indica il metodo che adottiamo. Altrimenti bisogna attendere: i primi indizi compaiono verso le 6 o 10 settimane, e la certezza arriva spesso molto più tardi, con il canto o con il primo uovo.
Gli indizi arrivano poco a poco. Nel giovane gallo la cresta e i bargigli arrossiscono e crescono prima, il portamento si raddrizza, le penne della mantellina e della sella si allungano e si assottigliano, gli speroni spuntano. Nella pollastra tutto rimane più arrotondato e più discreto. Diffidate dei verdetti affrettati verso le otto settimane: nelle razze a sviluppo lento ci si sbaglia spesso.
Contate all'incirca da cinque a otto mesi secondo la razza e le condizioni di allevamento, essendo le nane le più rapide. Un punto importante: una gallina comincia a deporre prima di aver raggiunto il formato definitivo, e continua a prendere peso invecchiando. È anche per questo che una razza grande presentata troppo presto in esposizione appare sempre inferiore a ciò che sarà.
Una nana conclude la crescita nettamente prima ed entra in deposizione più presto; una razza grande deve anzitutto costruire uno scheletro e una massa muscolare assai più importanti, il che rappresenta diverse settimane di allevamento in più prima del primo uovo. Questo ritardo non spiega però la differenza di prezzo tra le razze: quella dipende dalla selezione e dalla rarità, non dalla quantità di mangime consumata. I nostri formati più piccoli — Combattente Inglese Moderno nano, Sebright — sono quelli che concludono prima la crescita.
Dipende dalla temperatura esterna, dai predatori, dagli altri animali presenti e dall'ambiente — assai più che da un'età teorica. Un'uscita sorvegliata è ipotizzabile a partire dalle tre o quattro settimane se il tempo lo permette, ma per lasciarli uscire davvero conviene attendere due mesi: a quel punto non sono più pulcini, bensì pollastre. Il riferimento affidabile resta l'impiumagione: finché rimane piumino sul dorso e sul collo, serve una fonte di calore.
La chioccia se ne occupa da sé: smette di coprirli, li allontana e riprende il proprio posto nel gruppo — tanto più in fretta quanti più pulcini deve condurre. Dalle otto settimane si possono anche separare da soli, salvo con clima molto freddo. Da sapere: con buone attrezzature i pulcini non hanno bisogno di una chioccia per crescere correttamente.
Non esiste una data ufficiale. Nell'uso corrente si parla di pulcino fino all'impiumagione completa, di pollastra in seguito, e di gallina a partire dal primo uovo. Il termine conta meno dello stadio: ciò che cambia davvero è il bisogno di calore, che scompare, e poi il passaggio a un mangime meno ricco.
Con prudenza. Qualche giorno di scarto non pone alcun problema; due o tre settimane cambiano tutto: i più grandi monopolizzano il calore e il cibo, i più piccoli restano indietro. Se dovete mescolarli, fatelo il prima possibile, verificate che tutti mangino e moltiplicate i punti di alimentazione.
Dalla schiusa al primo uovo i nostri rilievi danno 19 settimane per le nostre razze più precoci e per le più tardive, ossia da quattro a sei mesi. In quel periodo una pollastra di razza consuma pressoché quanto una pollastra comune: non è dunque il mangime a determinare il prezzo di una gallina di razza. A determinarlo è ciò che sta dietro al soggetto — generazioni di selezione, un parco riproduttori mantenuto tutto l'anno, e uno scarto severo che elimina molto per conservare solo il meglio.
Sì, ed è una pratica corrente: una chioccia accetta di norma uova o pulcini che le si infilano sotto, soprattutto al calare della notte. Le razze che classifichiamo come eccellenti chiocce, ossia Moroseta barbuta, Moroseta testa bianca, Nana di Pechino, fanno regolarmente da madri adottive. La precauzione consueta: introdurre tutti i pulcini insieme, e preferibilmente la sera.
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